Ortezzano,
culla di geni e creatività
Dal latinista Giuseppe Carboni all’artista Marcello Savini, fino al viaggiatore Dionisio Massari: storie e opere che intrecciano cultura, arte e memoria, arricchendo il fascino del borgo.
La Famiglia Carboni e il Prof. Giuseppe Carboni
Tra i personaggi più illustri nella storia di Ortezzano spicca il noto latinista Prof. Giuseppe Carboni (1856-1929), nato nell’abitazione oggi di proprietà comunale denominata Palazzo Carboni, oggetto di un importante intervento di restauro e sita lungo la via a lui intitolata.
Il Carboni è noto per essere, insieme a Giuseppe Campanini, autore del celebre Vocabolario Italiano-Latino e Latino-Italiano Campanini-Carboni, che da oltre un secolo accompagna gli studi classici degli italiani, pubblicato per la prima volta da Paravia nel 1911 e tuttora stampato.
L’eredità culturale del Carboni è ancora oggi viva grazie al “Certamen latinum Giuseppe Carboni” un concorso di traduzione dal latino per giovani studenti, organizzato dal Comune di Ortezzano in suo onore da circa venti anni.
Nella Biblioteca comunale a lui intitolata sono conservati alcuni manoscritti e testi sullo studio della lingua e della letteratura latina, un fondo di opere lasciato dagli eredi e il manoscritto originale del noto dizionario.


Marcello Savini
Nel mondo dell’arte, Marcello Savini (nato a Ortezzano nel 1928) è una figura di spicco. Artista eclettico – pittore, scultore, grafico – ha saputo esprimere con sensibilità temi universali. La sua opera più rappresentativa a Ortezzano è senza dubbio “Il Fiore”, la suggestiva scultura in rame che si trova presso il Monumento ai Caduti, diventata un simbolo riconosciuto di memoria e speranza per la comunità.
Dionisio Massari
Dionisio Massari nacque a Ortezzano nel 1597. Intraprese la carriera ecclesiastica a Fermo, ricoprendo vari incarichi nel Fermano. La sua vita prese una svolta significativa quando si recò in Irlanda al seguito dell’arcivescovo Giovanni Battista Rinuccini. Questa esperienza è raccontata nel suo diario, un documento di grande valore storico la cui scoperta ha permesso di ricostruire la figura di Massari e il suo legame con Ortezzano.
